Lasciati coinvolgere

Rivista ricercata ed affascinante.

Garda&More scoprirai la bellezza di luoghi inconsueti.

Incomparabile è il paesaggio del Lago di Garda che nella sua vastità permette di contemplare più orizzonti, coglierne i colori, i sapori, i dettagli.
La sua posizione strategica permette di raggiungere in breve tempo le Dolomiti o città d’arte come Milano e Venezia, attraversando gli straordinari territori limitrofi.
Luoghi, arte, cultura e un’accoglienza di lunga tradizione, svelano al lettore la vera anima del territorio.

Glance Collection Garda & more

Nella rivista parleremo di:

LA SOSTENIBILITÀ È UN IMPEGNO CHE COINVOLGE IL PIANETA.
AUDI E IL PARCO NATURALE ADAMELLO BRENTA GEO PARK: ASSIEME VERSO IL FUTURO

Tutelare l’ambiente non significa allontanare l’uomo, ma avvicinarlo affinché prenda coscienza di come si possa interagire con rispetto. Il geoparco diviene luogo di divulgazione di una maggior sensibilità ambientale.

Nei tre anni trascorsi dal 2015, quando i Geoparchi sono entrati nel programma ufficiale dell’ UNESCO, molto è stato fatto per la promozione del loro sviluppo sostenibile. Patrick McKeveer, direttore della Section on Earth Sciences and Geo-Hazards Risk Reduction dell’UNESCO, crede fermamente all’importanza di rivolgere sempre più attenzione all’ambiente. Nel suo intervento in occasione dell’8° conferenza internazionale dei Geoparchi UNESCO tenutasi a Madonna di Campiglio, si è detto orgoglioso della relazione che vede Audi partner progettuale del Parco Naturale Adamello Brenta Geopark. Le due realtà hanno infatti deciso di unire forze e risorse, delineando una innovativa strada per il turismo e per la mobilità sostenibile.

www.audi-innovative.it

Specialità natalizie

A tavola con la tradizione

 

Il Natale è un girotondo di specialità e usanze che perpetuano nel tempo folclori e profumi. Più che mai in questo periodo dell’anno, l’incontro con gusti e sapori richiama ricordi e tradizioni.

Il panettone è il dolce lievitato per eccellenza. Inconfondibile nella forma cilindrica e per la crosta alla sommità, le sue origini lo legano alla città di Milano. Ogni fase di lavorazione richiede molta cura, dalla preparazione iniziale del lievito sino al raffreddamento finale. Un disciplinare ad hoc tutela il marchio Panettone Tipico della Tradizione Artigiana Milanese.

Spostandoci un po’ più a est, la tavola si allieta di un’altra delizia: il mandorlato. Dolce ricco e nutriente, nasce in Veneto ed esattamente a Cologna Veneta, provincia di Verona. È prodotto con l’amalgama di miele, mandorle, zucchero e albume d’uovo. Unico nella sua durezza, sprigiona sfumature e nuance golose che emozionano e avvolgono tutti i palati.

Il Natale è sinonimo anche di torrone. Specialità dolciaria di molte regioni italiane, annovera la città di Cremona tra le principali zone di produzione. Simile al mandorlato, per albume d’uovo, miele e zucchero, la farcitura è composta da mandorle, noci, arachidi o nocciole tostate. Che sia di consistenza leggermente dura o tenera, diversi sono gli ingredienti utilizzati per la copertura, ma il più delle volte è avvolto dalla sottilissima sfoglia bianca dell’ostia.

Lo zelten, invece, è la specialità natalizia che addolcisce il freddo invernale del Trentino. L’impasto morbido e, al tempo stesso, sostanzioso prevede l’utilizzo di frutta secca come fichi, mandorle, noci, miele e frutta candita. Questo dolce è una vera e propria tradizione che propone varianti segrete che, tramandate di famiglia in famiglia, lo rendono unico su ogni tavola.

Ricette di Natale

NorbertNiederkofler_HQ2017_©DanielTöchterle

NorbertNiederkofler_HQ2017_©DanielTöchterle

DALLA VAL BADIA CON GUSTO…

Le spettacolari vette della Val Badia mostrano paesaggi unici, panorami mozzafiato e l’inconfondibile sapore della cucina stellata di Norbert Niederkofler. A San Cassiano, il RISTORANTE ST. HUBERTUS vede all’opera lo chef. Ogni ingrediente sprigiona il massimo del gusto e del sapore, con odori e proprietà organolettiche magistralmente amalgamate in una cucina in cui la varietà sta nel mescolare la semplicità
Ogni piatto è testimone di autenticità e di territorio, perché per Norbert la cucina è racconto, è storia, è emozione, è tradizione. Con la sensibilità e l’attenzione che lega Norbert alla propria terra, lo chef ci fa dono di questa ricetta che renderà stellato il vostro Natale.

LINGUA DI VITELLO & MIRTILLO ROSSO SELVATICO DI NORBERT NIEDERKOFLER

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

LINGUA
1 lingua di vitello da 500 g circa
30 g sale
1 l vino rosso
1 cipolla
1 carota
1 costa di sedano verde
1 chiodo di garofano
1 foglia di alloro
1 rametto di salvia

FONDO DI VERDURE E MIRTILLI SELVATICI
500 g carote
500 g sedano rapa
500 g pastinaca
250 g rapa rossa
250 g rapa gialla
25 g mirtilli selvatici
acqua q.b.
sale q.b.
maizena q.b.

Lingua di Vitello @Alex Moling

Lingua di Vitello @Alex Moling

PREPARAZIONE:

LINGUA
Disciogliere il sale nel vino rosso, aggiungere le verdure e gli aromi.
Marinare la lingua nel liquido per 24 ore, scolare e conservare le verdure. Mettere le verdure in una pentola assieme alla lingua e coprire con acqua, cuocere la lingua per 8/10 ore finchè risulterà morbida. Scolare e lasciar raffreddare prima di porzionarla.

FONDO DI VERDURE E MIRTILLI SELVATICI
Tostare le verdure in forno a 250°C per 30 minuti. Metterle in una pentola e coprire con acqua, far ridurre il liquido e filtrare. Ridurre ancora fino a raggiungere i 25° brix (grado zuccherino), legare con maizena, aggiustare di sale ed aggiungere i mirtilli selvatici.

IMPIATTAMENTO
Rosolare la lingua nel burro chiarificato e glassare con la salsa.
Porre nel piatto.

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Takeshi Iwai

Takeshi Iwai – foto credits: Ristorante Ada E Augusto

CUCINA ITALIANA DALLE NUANCE GIAPPONESI

Nella campagna che circonda la città di Milano, si incontra la cascina Guzzafame della famiglia Monti, dove la nipote Francesca, assieme a Mariagiulia Magari (Maitre de Sala) e Takeshi Iwai (chef), ha dato vita a un progetto gastronomico di alto livello nel primo farm restaurant per gourmet. Fedele al principio della sostenibilità, la cucina del ristorante Ada e Augusto si rivela un’esperienza gastronomica inedita, una sorta di sperimentazione cultural-culinaria. I prodotti ottenuti in loco o provenienti da selezionati produttori, sono infatti valorizzati e resi autentici dall’executive chef Takeshi che non vuole solo cucinare, ma intersecare la cultura italiana e giapponese, invitando a seguire un percorso gourmet del tutto inedito e ricco di gustose sorprese.
Qui troverete una tappa di quella nuova via lungo la quale la cucina italiana incontra e si appropria di sapori giapponesi.

RAVIOLI: ANTICA RICETTA Cascina Guzzafame

Tortellini – Foto credits: Ristorante Ada E Augusto

Ingredienti per 4 persone:

100 g latte
4 g camomilla
125 g di ricotta fresca
15 g di parmigiano grattugiato
sale
250 g di farina 00
160 g di tuorli
1 uovo intero
5 g di olio evo
200 g di olio di vinacciolo
15 g di erbe di campo
5 g di dragoncello
10 g di basilico
15 g di prezzemolo
10 g di lemongrass
10 g di finocchietto
25 g di estratto di erbe di campo
50 g di acqua di pomodoro
50 g di centrifugato mela verde

PREPARAZIONE

Mettete in infusione il latte con la camomilla, poi filtrate. Per ottenere il ripieno, frullate l’infusione così ottenuta insieme a ricotta, parmigiano e sale. Mettete da parte. Impastate insieme la farina, i tuorli, l’uovo intero, l’olio evo. Stendete la pasta e ricavate dei tortelli. Farciteli con il ripieno. Frullate l’olio di vinacciolo, le erbe di campo, il dragoncello, il basilico, il prezzemolo, il lemongrass e il finocchietto, poi filtrate. Mescolate l’estratto di erbe di campo, l’acqua di pomodoro e il centrifugato di mela verde. Cuocete i ravioli in acqua salata bollente, scolate e condite con un pezzetto di burro. Disponeteli sul piatto. Versatevi sopra l’olio di vinacciolo aromatizzato. Servite accompagnando con l’estratto di erbe di campo in una ciotola

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FOTO CAMANINI-Ph. credits SIMONE DILUCA

FOTO CAMANINI-Ph. credits SIMONE DILUCA

TRA LAGO E TRADIZIONE

Sulla sponda lombarda del lago di Garda, più precisamente a Gardone Riviera, il ristorante Lido 84 vede all’opera lo chef stellato Riccardo Camanini. Proprietario assieme a Giancarlo, lo chef propone una cucina dove il gusto è sapiente unione di fantasia e curiosità. Peculiarità del Lido 84, che vede rispettivamente Giancarlo in sala e Riccardo in cucina, è lasciare ai cuochi l’onore di presentare i piatti. Un’attenzione che rivela quel valore aggiunto nel permettere agli ospiti di conoscere non solo gusti e sapori, ma di andare oltre condividendo storie, tradizioni ed emozioni.
E così la ricetta che Riccardo Camanini condivide con noi sotto l’Albero, è legata e appartiene alla tradizione antica del territorio della val Camonica.

Tutto nasce in Val Camonica (BS), dove per tradizione la «carne del pastore» di pecora gigante bergamasca marinata nel vino con aromi, appesa ad essiccare per settimane all’aria aperta, prende il nome di «la Bernia, o Sbornia». Per renderla più armoniosa senza essere snaturata, la cospargiamo di miele ed infine coliamo a caldo 23 kg di Cera d’Api, imbalsamandola… le carni si ammorbidiscono, emergono note gustative vicine ai millefiori, miele e polline, ne scaturiscono brodi….. ed un Brasato al Cucchiaio con note dolci ed un’intensità raffinata. Una nuova vita, una nuova Epifania
Riccardo Camanini, Chef & Owner Ristorante Lido 84

LIDO84_4

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Eventi ed esperienze per vivere il territorio

Approfondimenti per i nostri lettori

logo museMuseo delle Scienze
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13 luglio 2018 – 23 marzo 2019

MUSE – Museo delle Scienze, Trento

Il ghiacciaio è l’immagine più compiuta della nostra vita.

Ci rappresenta in ciò che abbiamo di eterno e di effimero, di permanente e di mutevole.

(Juremir Machado da Silva)

Di Patrick Stähler - Opera propria, CC BY 3.0_Panorama_Aletschgletscher_von_Konkordiahütte_bassa

Masse di ghiaccio, riserve d’acqua dolce, attrazione turistica, laboratori scientifici a cielo aperto, testimoni dell’impronta dell’uomo sull’ambiente. I ghiacciai sono tutto questo e molto di più: sono l’elemento che, più di ogni altro, con il loro arretramento testimoniano vistosamente l’andamento meteorologico estivo ed evidenziano i cambiamenti climatici in atto.

La mostra GHIACCIAI – visitabile al Museo delle Scienze di Trento dal 13 luglio 2018 al 23 marzo 2019 – offre una fotografia dei ghiacciai che ricoprono il nostro pianeta raccontando l’ambiente glaciale con le sue dinamiche e la distribuzione dei ghiacciai nel mondo, le attività scientifiche e i rilievi che permettono di quantificare lo stato di salute dei ghiacciai, le avventurose esplorazioni sui sentieri glaciologici e le vicende storiche e i miti legati ai luoghi più inospitali dell’ambiente montano.

Tutte le info su www.muse.it

Foto Muse: ®Hufton+Crow

Foto panorama: Patrick Stähler – Opera propria, CC BY 3.0 Panorama Aletschgletscher von Konkordiahütte

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