Una rivista da collezione

Glance Collection Garda & more

Lasciati ispirare da Glance Garda&More Collection 2019

DESTINAZIONI, TERRITORI, PERSONE

Coinvolgenti itinerari sveleranno l’anima più vera dell’ampio territorio che abbraccia il Lago di Garda nella sua completezza, invitando a nuovi percorsi.
Dalle Dolomiti alle città d’arte, scoprendo il cuore pulsante dei territori limitrofi.

Nella rivista parleremo di:

LA SOSTENIBILITÀ È UN IMPEGNO CHE COINVOLGE IL PIANETA.
AUDI E IL PARCO NATURALE ADAMELLO BRENTA GEO PARK: ASSIEME VERSO IL FUTURO

Tutelare l’ambiente non significa allontanare l’uomo, ma avvicinarlo affinché prenda coscienza di come si possa interagire con rispetto. Il geoparco diviene luogo di divulgazione di una maggior sensibilità ambientale.

Nei tre anni trascorsi dal 2015, quando i Geoparchi sono entrati nel programma ufficiale dell’ UNESCO, molto è stato fatto per la promozione del loro sviluppo sostenibile. Patrick McKeveer, direttore della Section on Earth Sciences and Geo-Hazards Risk Reduction dell’UNESCO, crede fermamente all’importanza di rivolgere sempre più attenzione all’ambiente. Nel suo intervento in occasione dell’8° conferenza internazionale dei Geoparchi UNESCO tenutasi a Madonna di Campiglio, si è detto orgoglioso della relazione che vede Audi partner progettuale del Parco Naturale Adamello Brenta Geopark. Le due realtà hanno infatti deciso di unire forze e risorse, delineando una innovativa strada per il turismo e per la mobilità sostenibile.

www.myAudi.it

I musei raccontano

Il valore di un museo è racchiuso nella sua storia e nella sua architettura.

Glance Garda&More incontra due realtà museali di fama internazionale: MUSE – Museo delle Scienze di Trento e il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano.
Due realtà scientifiche di alto livello dove sperimentare scienza, fisica, tecnologia.
Due luoghi della cultura che rivelano un’architettura e una storia tutta da conoscere.

Nel 2013 viene inaugurato il MUSE – Museo delle Scienze di Trento.
Il prestigioso progetto è stato ideato da Renzo Piano, una delle più importanti firme dell’architettura italiana e lo studio ha coinvolto sia urbanistica sia paesaggio.

La realizzazione del nuovo museo, con un importante ampliamento dell’area espositiva, è stata contestualizzata alla riqualificazione urbana di una parte della città con 5 ettari di parco pubblico e il nuovo quartiere “Le Albere”.
Nell’edificio, forma e contenuti scientifici sono in piena armonia e immediata è la stretta relazione della struttura con la cornice paesaggistica: le inclinazioni delle coperture ripropongono le pendenze dei profili montani del territorio.

All’interno, ampie e luminose superfici vetrate si inseguono in una successione di pieni e vuoti, di spazi e volumi che creano un gioco di luci e ombre reso ancora più marcato dal grande specchio d’acqua, esterno alla struttura. Il prevalere della costante sensazione di leggerezza è tratto distintivo e identificativo del MUSE-Museo delle Scienze.

I piani del museo sono così attraversati dal Big Void, il grande spazio vuoto e massima espressione del concetto “zero gravity”. I supporti espositivi, quasi del tutto assenti, sono sostituiti da una dettagliata geometria di cavi di acciaio intrecciati l’uno all’altro. Le riproduzioni verticali e altimetriche della fauna alpina sospese nel vuoto, rendono ancora più predominante l’effetto visivo dell’assenza di gravità.

Il MUSE – Museo delle Scienze vanta uno stile architettonico innovativo e rappresenta una realtà scientifica rinomata, un luogo dove avvicinarsi alla la scienza e conoscere la storia della vita sulla Terra.

www.muse.it

©Matteo De Stefano MUSE-Museo delle Scienze di Trento


L’edificio in cui ha sede il prestigioso e rinomato Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, ha una lunga storia che inizia già nel ‘500 quando il corpo centrale viene eretto per ospitare un convento benedettino. Nel 1507, assieme alla Basilica di San Vittore, la struttura diviene proprietà dei monaci Olivetani e a partire dal 1560 a loro si deve la progettazione dei chiostri principali e la sostituzione della basilica medievale con la costruzione della nuova chiesa.

A inizio ‘800 e precisamente con il decreto napoleonico emesso l’8 giugno del 1805, l’edificio si trova a dover rispondere a nuove esigenze. Vengono così apportate ulteriori modifiche strutturali e da monastero diviene ospedale militare. La storia prosegue e si delinea una nuova identità per le mura dell’edificio che diventano sede della caserma dell’esercito italiano, dapprima sotto il nome di Caserma delle Voloire e poi Caserma Villata, e portano con sé nuovi cambiamenti strutturali che trasformano il maestoso refettorio in dormitorio.

Il Secondo Conflitto Mondiale non lascia indenne la città di Milano e i bombardamenti del 1943 colpiscono il vecchio Monastero. Dopo qualche anno di abbandono, nel 1947 l’edificio rinasce a nuova vita grazie agli interventi di messa in sicurezza a cui segue la progettazione di riconversione a museo dell’architetto Portaluppi.

Dal 19 luglio 2018 al 13 ottobre 2019 il Museo ospita la mostra Lonardo da Vinci Parade, un’esposizione che oltre a celebrare i 500 anni dalla morte del genio Leonardo da Vinci, evoca le due collezioni con cui ha aperto al pubblico il 15 febbraio 1953.

www.museoscienza.org


1953 Il primo chiostro ricostruito ©Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci – Milano


Eventi ed esperienze per vivere il territorio

Approfondimenti per i nostri lettori

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Tra carisma e fragilità

WILDLIFE – Le monumentali sculture animali di Jürgen Lingl-Rebetez

Meraviglia e stupore sono le prime emozioni suscitate dalle monumentali sculture lignee che costituiscono “Wildlife”, la mostra di Jürgen Lingl-Rebetez.

Per la prima volta in Italia, dal 15 giugno 2019 al 12 gennaio 2020, il MUSE-Museo delle Scienze di Trento ospita l’esposizione dell’artista tedesco: quattro nuclei tematici e più di 30 figure intagliate di grandi felini, orsi, lupi e altre specie, anche minori, molte a rischio di estinzione.

La sopravvivenza di questi animali è infatti minacciata da cambiamenti climatici, di habitat, dalla stessa attività e presenza dell’uomo e l’artista vuole sensibilizzare il visitatore a queste difficoltà.

La viva essenza dell’animale trapela dal legno intagliato con l’originale tecnica scultorea che prevede l’utilizzo della motosega. Jürgen Lingl-Rebetez si avvale della potenza espressiva di questo inusuale strumento e imprime nel legno tutta l’essenza “animale” del soggetto per poi, con scalpello, colori ad olio e pennello, addolcirlo e vestirlo di identità.

Anatomia perfetta, rapporti, proporzioni e armonie rendono quasi reali le sculture e l’arte diviene nuova e travolgente interpretazione della dimensione zoologica, racchiusa in uno straordinario realismo figurativo.

Photo credits ©Jürgen Lingl-Rebetez

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GLANCE GARDA&MORE: DESTINAZIONI, TERRITORI, PERSONE

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